Questo duo originario di Brindisi, ma attualmente stanziatosi a Bologna, s'e' scelto un nome irreprensibile: scrittura fantasma, infatti, rende alla perfezione l'idea della loro musica sottile, eterea e trasparente, tanto che potrebbe attraversare i corpi solidi senza incontrare resistenza. Come un fantasma, per l'appunto. I fratelli Francesco e Marco Leoci appaiono, ad un primo ascolto, come i piu' accreditati seguaci italiani di Bernhard Gunter; ma successivamente e' facile capire come, a differenza del tedesco, nei due sia completamente assente tutta quella componente mistico-romantico-visionaria cosi' viva nei silenzi della ''Neige Salie''. possiamo addirittura affermare che i Fantasmagramma viaggiano in direzione opposta, nella loro musica il ruolo dominante e', di fatto, rivestito da un pragmatismo alla Ryoji Ikeda. La loro non e' un'indagine nei meandri del sentimento umano ma nei principi fisico-matematici del suono.
Dopo ''Pneumatic Segments'' del 1999 - primo cd-r autoprodotto e realizzato con una drum machine e un campionatore, si sono spinti verso una sempre maggiore dissoluzione raggiungendo una completa maturita' ed autonomia con i fenomenali ''ab'' e ''d_d_d'' (il primo licenziato dall'inglese Extrasensory e il secondo ancora inedito). All'attivo dei due, che frequentano l'accademia di belle arti, vi sono anche una performance audio-visiva intitolata ''Micro Cycles'', l'esibizione al festival londinese ''New Italian Futurist'' e uno stralcio da ''d_d_d'' inserito nell'audio rivista mp3 della Mille Plateaux. Una curiosita' sta nelle maggiori influenze dichiarate da loro stessi: Sol Le Witt, Art & Language, Marcel Duchamp, Shigeru Ban, Buckminster Fuller e William Burroughs. In soldoni, nulla da spartire con il mondo della musica tradizionalmente inteso. ''Il nostro processo di lavoro e' concentrato su una logica di riduzione applicata nei sound/visual data/patterns da noi programmati''. [www.sinewaves.it]
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